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Martedì, 26 Novembre 2019 16:06

Comunicato

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I BAN del Conservatorio di Musica "Benedetto Marcello":

Banca Intesa SanPaolo - Filiale di Venezia/Rialto San Polo 370/371

IT 94 S 03069 02116 100000046003

SWIFT/BIC: BCITITMM

 

Venezia, 26 novembre 2019

 

 

A maggio 2013 per dichiarati problemi di natura strutturale il Consiglio di Amministrazione dell’epoca decideva di spostare alcuni locali della biblioteca al piano terra. Come risulta dai documenti di gara il progetto di adeguamento dei vani individuati ne garantiva la totale sicurezza anche nel caso di maree eccezionali. Inoltre, i locali erano stati dotati di impianto di climatizzazione per la conservazione ottimale dei volumi antichi, impianto antincendio autonomo con gas inerti specificamente progettato per lo spegnimento di focolai senza danni e un impianto di allarme antiintrusione con videocamere di sorveglianza attive h24. Accertati gli standard di sicurezza si è proceduto a depositare in appositi armadi volumi e manoscritti antichi secondo il sistema di classificazione adottato. Tutte le operazioni suddette sono state attuate con le autorizzazioni dovute degli enti superiori interessati: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna e Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Veneto e del Trentino Alto Adige.

Alla luce dei recenti avvenimenti e verificato che quanto fatto a suo tempo non ha preservato da situazioni calamitose, come dichiarato negli atti, l’attuale Amministrazione si riserva ogni valutazione su possibili azioni di accertamento di eventuali responsabilità.

Come noto, il 12 novembre 2019 il centro maree del Comune di Venezia prevedeva per le ore 23.30 una marea con punta massima di 140 cm sul livello medio mare. Tale previsione di marea non destava preoccupazione considerando che quella del 28 ottobre 2018, fermatasi a 156 cm, non aveva interessato i locali della biblioteca. In tarda serata le previsioni di marea venivano repentinamente riviste al rialzo e quando il livello era ormai fuori controllo non vi era più la possibilità materiale di intervenire. Il livello raggiunto alle 22.50 di 187 cm, imprevisto e imprevedibile fino a poche ore prima dell’evento, allagava anche il locale archivio e superava la base del primo ripiano di tutti gli armadi per complessivi 120 metri lineari, bagnando il bordo inferiore dei volumi e delle stampe d’epoca ivi conservate. La carta si impregnava e l’acqua, in alcuni casi, bagnava completamente i volumi.

A partire dalle prime ore del mattino del 13 novembre si procedeva a spostare tutti i volumi bagnati. In accordo e con il supporto di esperti restauratori della Biblioteca Nazionale Marciana e della Soprintendenza dei beni archivisti e librari si iniziava un’opera di asciugatura ponendo tra le pagine fogli di carta assorbente e sostituendoli una volta impregnati. Tale attività, ad opera del personale e di studenti del Conservatorio e di molti volontari, si protraeva fino a sabato 16. Nel contempo, si catalogavano e imballavano i volumi più preziosi, circa 65 metri lineari, spedendoli ad una ditta specializzata, la Frati & Livi di Bologna, per completare la fase di recupero preliminare, consistente nel congelamento a -20° C.

Dopo i test di verifica microbiologica, data la situazione inedita di volumi intaccati dalla salsedine, si procederà ad un trattamento di asciugatura per liofilizzazione e alla pressatura per restituire ai libri la forma originaria. Da una prima analisi e verifica effettuata a Bologna, con i trattamenti previsti si salverà la totalità dei volumi e solo una parte di questi dovrà essere sottoposta ad un secondo processo di restauro le cui modalità saranno stabilite da esperti e restauratori individuati con l’ausilio della Soprintendenza dei beni archivisti e librari. A garanzia di ciò si sono già avviate trattative e contatti con le eccellenze italiane in materia come ad esempio l’Accademia Belle Arti di Bologna, titolare di un corso di restauro su volumi antichi, e la Biblioteca Centrale Nazionale di Firenze.

 

Oltre alla biblioteca, il 12 novembre sono state causate innumerevoli altre problematiche di natura strutturale. Si sta cercando di risolverle sia con l’ausilio e la vicinanza del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca che si è subito adoperato per far accedere il Conservatorio ai fondi di riserva per le emergenze nazionali, sia con le donazioni private che si auspica possano intervenire a supporto.

Risulta evidente che quanto approntato nel 2014 non è più valido nella realtà climatica attuale. Il ripetersi di fenomeni di marea sopra i 150 cm nel giro di pochissimi giorni ha fornito la consapevolezza che è necessario intervenire nuovamente per impedire il ripetersi di danni simili.

Si sono pertanto messi in sicurezza tutti i volumi rimasti togliendoli dagli scaffali inferiori ed implementando il sistema di microclima a temperatura controllata, già in essere, al fine di evitare il proliferarsi di muffe. Attualmente il livello di sicurezza è stato portato a cm 218 sul medio mare, quota dello scaffale occupato ora dai volumi. Si tratta di un primo intervento empirico ritenuto comunque non ancora soddisfacente da questo Consiglio di Amministrazione; pertanto in prima battuta si appronteranno nuove paratoie e pompe aspiranti e successivamente si valuterà l’eventuale ulteriore rialzo del piano di calpestio per tornare ad utilizzare tutta la scaffalatura utile e rendere coerente l’investimento del 2014. Nel frattempo, la parte di volumi che non trovano più posto nell’archivio saranno custoditi in una sala dedicata del Museo degli Strumenti Antichi con l’allestimento di apposite teche e armadi di sicurezza.

Nell' enorme ed imprevedibile disagio subito emergono tre fattori importanti: il primo la solidarietà concreta di molte persone che si sono messe immediatamente a disposizione per aiutare in questo momento di difficoltà, al contrario di chi ha criticato in maniera non costruttiva, anche violentemente, senza avere la minima cognizione dei fatti; il secondo fattore costituito dalla volontà proattiva di procedere al recupero totale del patrimonio architettonico e librario del Palazzo Pisani, sede del Conservatorio di musica Benedetto Marcello di Venezia; il terzo è costituito dalla vicinanza delle Istituzioni, pubbliche e private, a partire dai vari Ministeri interessati, MIUR e MIBAC con le Soprintendenze locali, alla Città Metropolitana e Comune di Venezia, pronti ad intervenire con finanziamenti e supporto tecnico. Questo supporto purtroppo non basterà dati gli elevati costi che si dovranno affrontare. Per tale ragione si è deciso di aprire un conto corrente dedicato alle donazioni da privati presso l’Istituto Intesa Sanpaolo:

IBAN del Conservatorio di Musica "Benedetto Marcello":

Banca Intesa SanPaolo - Filiale di Venezia/Rialto San Polo 370/371

IT 94 S 03069 02116 100000046003

SWIFT/BIC: BCITITMM

 

Questo Consiglio di Amministrazione, in osservanza alle indicazioni ricevute dagli enti superiori preposti ed in particolare la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Veneto e Trantino Alto Adige prenderà ogni iniziativa utile e necessaria alla messa in sicurezza della Biblioteca ed al recupero dei fondi alluvionati.

Si ringraziano ancora sentitamente tutti coloro che hanno spontaneamente aiutato il Conservatorio in questa recente emergenza contribuendo in modo sostanziale a salvare il salvabile e limitare ogni maggior danno.

 

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Dott. Giovanni Giol

Mercoledì, 26 Dicembre 2018 12:53

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